Chi siamo

- Statuto -

 

STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

(ADEGUATA AL D.LGS. 460/97)



TITOLO I

ART.  1

Denominazione - sede

E' costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile, un’associazione non riconosciuta, operante nel settore sportivo, ricreativo, culturale e solidaristico che assume la denominazione G.P.LONGARA.

L’associazione ha la sede legale in Calderara di Reno, Via Longarola n° 33/A e la sua durata è illimitata. 


TITOLO II

Scopo - Finalità

ART.  2

L'associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

Essa opera senza scopo di lucro per favorire la partecipazione a manifestazioni podistiche non competitive e lo svolgimento di attività sportive, ricreative, culturali e solidaristiche che l’Assemblea dei Soci o il Consiglio Direttivo vorrà programmare.


TITOLO III

Soci

ART.  3

Il numero dei soci è illimitato.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopi di lucro che ne condividano gli scopi e che s’impegnino a realizzarli.

E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.


ART.  4

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo un’apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e a osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.


ART.  5

La qualifica di socio dà diritto:

-A partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

-A partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

-A godere dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.


ART.  6

I soci sono tenuti:

-All’osservanza dello Statuto, dell’eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;

-Al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.


Perdita della qualifica di socio

ART.  7

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte o di estinzione della persona giuridica o Ente.


ART.  8

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale e hanno effetto dalla annotazione sul libro soci.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a)Che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione:

b)Che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

c)Che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.


ART.  9

Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera.

I soci receduti, decaduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.


TITOLO IV

Risorse economiche – Fondo Comune

ART. 10

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:


a)Quote e contributi degli associati;

b)Eredità, donazioni e legati;

c)Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, d’istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d)Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

e)Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f)Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h)Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacolini intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;

i)Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.


Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.


Esercizio Sociale

ART. 11

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea degli associati.

Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.


TITOLO V

Organi dell’Associazione

ART. 12

Sono organi dell’Associazione:

a)L’Assemblea degli associati;

b)Il Consiglio Direttivo;

c)Il Presidente;

d)Il Vice Presidente

e)Il Segretario

f)Il Tesoriere

g)Il Collegio Sindacale, organo facoltativo.


Assemblee

ART. 13

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.


ART. 14

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a)Elezione del Consiglio Direttivo;

b)Elezione eventuale del Collegio Sindacale;

c)Approvazione del rendiconto economico-finanziario;

d)Approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

e)Approvazione di eventuali Regolamenti;

f)Deliberazione in merito all’esclusione dei soci.


ART. 15

L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione e nominando i liquidatori.


ART. 16

La convocazione dell’Assemblea è fatta dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione e che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.

In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

L’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima sia in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.



ART. 17

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


Consiglio Direttivo

ART. 18

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di tre a un massimo di nove membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

I membri del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

La convocazione è fatta a mezzo lettera, mail o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza.

Le sedute sono valide quando v’intervenga la maggioranza dei membri e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti.

I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha preseduto l’adunanza, sono conservati agli atti.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a)Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;

b)Redigere il rendiconto economico-finanziario;

c)Predisporre gli eventuali regolamenti interni;

d)Stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e)Deliberare circa il recesso e l’esclusione degli associati;

f)Nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

g)Compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministratore dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

h)Vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e il coordinamento delle stesse.


ART. 19

In caso di mancanza di uno o più membri come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive, il Consiglio bada a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono convocare entro venti giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.


Presidente

ART. 20

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso e l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri d’iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o d’impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro trenta giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.


Il Vice Presidente

ART. 21

a)Sostituisce il Presidente con pieni poteri, in caso di assenza o d’impossibilità di quest’ultimo;

b)Svolge gli incarichi che il Presidente riterrà di affidargli, demandando i propri poteri;

c)Controlla l’osservanza da parte dei soci delle norme stabilite dal regolamento;

d)Può avvalersi della collaborazione di altri consiglieri per l’espletamento delle proprie mansioni.


Il Segretario

ART. 22

a) Collabora in stretto rapporto con il Presidente e il Vice Presidente;

b) Sostituisce «ad interim» qualsiasi altro consigliere nell’espletamento delle cariche sociali, compreso il Vice Presidente e il Presidente in caso di assenza degli stessi;

c) Controlla la puntuale esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo;

d) Collabora con il Tesoriere per la stesura del bilancio;

e) Propone di concerto con il Tesoriere, l’ammontare delle quote associative all’inizio di ogni anno sociale, quota che è votata dal Consiglio Direttivo;

f) Redige le liste elettorali, raccogliendo le candidature, dopo averne dato avviso pubblico ai soci almeno trenta giorni prima del giorno fissato per le votazioni;

g) Dirama le convocazioni delle Assemblee ordinarie e straordinarie e delle sedute del Consiglio Direttivo;

h) Redige i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo;

i) Può avvalersi della collaborazione di altri consiglieri per l’espletamento delle proprie mansioni: tali consiglieri, cui può demandare in tutto o in parte le proprie prerogative rispondono direttamente a lui del loro operato, oltre che al Consiglio Direttivo.


Il Tesoriere

ART. 23

a) amministra i fondi patrimoniali del gruppo e ne rende conto al Consiglio Direttivo;

b) Opera in collaborazione con il Segretario nella stesura del Bilancio e con il Revisore dei Conti nel controllo dello stesso.


Collegio Sindacale

ART. 24

Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, è eletto dall’Assemblea ed è composto di tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente.

Il Collegio Sindacale deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico finanziario.


Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 25

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti riguardanti l’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.


TITOLO VI

Scioglimento

ART. 26

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


Norma finale

ART. 27

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.



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